Nonna in pena
«Stai attenta: alle feste non bere» era in passato la saggia raccomandazione di mamme e nonne a figlie e nipoti. Perché l’alcol non solo rende “allegre e disinibite”, ma abbassa anche la soglia di autoprotezione, ossia la capacità di valutare i rischi di una situazione sessuale. Moltissimi studi hanno ben documentato che sotto effetto dell’alcol aumenta il rischio di avere rapporti non desiderati, non consenzienti o francamente forzati, sino alla violenza e allo stupro individuale o di gruppo. Aumenta così il rischio di contrarre infezioni a trasmissione sessuale, perché anche la donna che normalmente chiede e impone l’uso del profilattico al partner diventa meno assertiva sotto effetto alcolico e finisce per accettare un rapporto non protetto, con il rischio anche di un concepimento non desiderato. Dei seri rischi dell’alcol sugli adolescenti bisognerebbe parlare con chiarezza in famiglia e a scuola, prima che sia tardi. Auguri di cuore!
Pillole di salute
Rebecca T.
Sì, le donne che soffrono di urgenza minzionale, quel bisogno impellente di urinare in luoghi e tempi inappropriati, sono più vulnerabili anche alla perdita di urina con l’orgasmo. Il primo passo è fare un esame urodinamico, per valutare bene la situazione della competenza vescicale e documentare se l’urgenza minzionale non stia diventando una vera e propria “incontinenza da urgenza”. Una valutazione urologica accurata è il secondo passo. Accanto poi alla terapia farmacologica che l’urologo potrebbe consigliarle, in assenza di controindicazioni, “calmano” la vescica gli estrogeni in vagina e il testosterone applicato sulla parete vaginale anteriore. In tre-sei mesi questi ormoni, agendo sui recettori ormonali della parete vescicale e calmandola, aiutano il cervello a riprendere il comando sulla vescica, che altrimenti diventa sempre più anarchica, causando incontinenza, anche, e non solo, all’orgasmo.
«Il mio nuovo compagno mi ha detto che ha sofferto di prostatite, ma che adesso sta bene. Può essere una malattia sessuale, che mi può trasmettere?».
Carlotta C.
In teoria sì, bisognerebbe però sapere se sia stata fatta una diagnosi specifica sul germe in causa o se si fosse trattato di una “prostatite aspecifica”. In pratica, gli chieda di usare sempre il profilattico, fin dall’inizio del rapporto, e non solo vaginale.
Abuso, molestie, stalking, violenza sessuale e domestica Adolescenti e giovani Alcol Cervello / Sistema nervoso centrale