Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
Condividi su
segnala
04/04/2013

Pillola all'estradiolo e cellulite: sfatiamo un pregiudizio


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano
Pillola all'estradiolo e cellulite: sfatiamo un pregiudizio

Sintesi del video e punti chiave

Le italiane sono al primo posto nel mondo per la ricerca in Internet di informazioni su peso, ritenzione idrica e alimentazione. A questa attenzione per l’immagine corporea non corrisponde però un’adeguata informazione sugli effetti dei contraccettivi ormonali, troppo spesso accusati di provocare un aumento della cellulite: un pregiudizio che i dati scientifici sulla pillola all’estradiolo e il concetto di “dose”, cruciale in medicina, consentono facilmente di sfatare.
Perché non è vero che la pillola all’estradiolo fa aumentare la cellulite? Quali sono invece i vantaggi di questo farmaco?
In questo video la professoressa Graziottin illustra:
- perché gli estrogeni possono effettivamente associarsi a un maggior rischio di cellulite;
- come questo effetto, però, dipenda dal livello di estrogeni circolanti nel sangue;
- il dosaggio medio di estradiolo nella pillola attualmente in commercio;
- come questo dosaggio sia equivalente a quello che la donna ha, nel ciclo naturale, subito dopo le mestruazioni, ossia nel momento di maggior benessere fisico;
- come, nelle restanti settimane del ciclo naturale e in gravidanza, i livelli di estradiolo siano molto più alti di quelli assicurati dalla pillola;
- come, di conseguenza, la pillola all’estradiolo non sia un fattore di rischio per la cellulite ma al contrario, se usata bene, una preziosa alleata della salute e della bellezza.

Per gentile concessione di Salute Domani - Il portale del benessere

top


Audio e video stream correlati:
Macchie sulla pelle: colpa della pillola?
La pillola che combatte i sintomi mestruali e protegge la fertilità

segnala

© 2013 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.