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Macchie sulla pelle: colpa della pillola?

Macchie sulla pelle: colpa della pillola?

24/10/2013

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano

Sintesi del video e punti chiave

Si chiama cloasma, ed è la pigmentazione scura che può apparire sul viso durante la gravidanza. E’ determinata dal picco di estrogeni tipico del periodo, associato a una predisposizione genetica. Le macchie possono comparire anche in donne che assumano contraccettivi ormonali, anche se i livelli degli ormoni contenuti nella pillola e nei suoi equivalenti (cerotto, anello vaginale, dispositivo sottocutaneo) sono di gran lunga inferiori a quelli della gestazione, soprattutto in prossimità del parto. In positivo, con i giusti accorgimenti, si può evitare ogni rischio e mantenere una pelle bella e omogenea.
Quali livelli ormonali si raggiungono in gravidanza? Quali sono le caratteristiche cliniche del cloasma? Come si possono evitare le inestetiche macchie quando si assuma la pillola?
In questo video, la professoressa Graziottin illustra:
- il meccanismo ormonale e genetico che produce il cloasma;
- dove compare, di preferenza, la pigmentazione;
- come, a fine gestazione, gli estrogeni raggiungano nel sangue il picco di 40.000 picogrammi per millilitro, contro i 50-60 di una pillola leggera, peraltro già sufficienti a inibire l’ovulazione e a nutrire il corpo;
- come, di conseguenza, il rischio di macchie cutanee dovute alla contraccezione sia infinitamente più contenuto;
- chi era Paracelso, e che cosa diceva a proposito degli effetti collaterali dei farmaci;
- come proteggersi dai raggi solari ed evitare non solo le macchie, ma anche il “photo-aging”, ossia l’invecchiamento precoce della pelle.

Per gentile concessione di Gynevra.it

Parole chiave:
Contraccezione ormonale Estrogeni Macchie sulla pelle e cloasma Pelle / Malattie della pelle

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