Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin

Primo piano

Se ti ammali, ti lascio

La coppia è fragile, oggi molto più di ieri. E se uno dei due si ammala, le probabilità che la coppia si spezzi sono sempre più alte. Con una dolorosa asimmetria, tuttavia, secondo uno studio condotto a Seattle (USA) e pubblicato sull’autorevole rivista Cancer: se ad ammalarsi di cancro è lei, le probabilità che la coppia salti sono del 21 per cento; se è lui, solo il 3 per cento. Di fatto, il rischio di separazione e divorzio è sette volte più alto se la malata è lei. La solidarietà di coppia è tutt’altro che simmetrica...

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Obiettivo salute

Contraccezione e performance sportiva

Mestruazioni molto abbondanti, forti dolori, anemia da carenza di ferro: sono queste le cause che inducono tante ragazzine atleticamente dotate ad abbandonare con rimpianto l’attività sportiva, nell’impossibilità di continuare ad allenarsi con la necessaria regolarità. La soluzione si chiama “terapia contraccettiva” e consiste nell’assumere la pillola non in funzione anticoncezionale, ma per i suoi benefici effetti sulla regolarità del ciclo e, di conseguenza, sulla qualità della vita.
Quando è opportuno prescrivere una terapia di questo tipo? Quali disturbi possono essere attenuati dalla pillola? Il contraccettivo interferisce con le performance sportive? Perché è così importante non abbandonare lo sport nell’adolescenza?
In questo articolo illustriamo:
- a quali condizioni si può iniziare una terapia contraccettiva in giovanissima età;
- le principali indicazioni della terapia: mestruazioni abbondanti o emorragiche, dismenorrea, forte anemia e debolezza per la conseguente perdita di ferro;
- come la pillola possa attenuare o eliminare anche la sindrome premestruale, con il suo pesante carico di disturbi fisici ed emotivi;
- come la pillola sia neutrale rispetto a tutti i principali parametri di prestazione sportiva;
- i benefici psicofisici e relazionali del movimento fisico durante la delicata fase dell’adolescenza.

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Ginecologia e vita

Quando la pubertà arriva troppo presto

L’età della pubertà femminile si è molto abbassata negli ultimi cento anni, al punto che ormai si parla di pubertà precoce quando i suoi primi segni (peluria ascellare e pubica, inizio della crescita del seno, sviluppo in altezza) si manifestano prima degli 8 anni. Indicazioni che non tranquillizzano i genitori, giustamente preoccupati che uno sviluppo fisico così accentuato e non accompagnato da una parallela maturazione emotiva possa creare gravi problemi nei rapporti che la bambina ha con le coetanee, per non parlare dei rischi connessi all’attrattiva fisica e a una sessualità inappropriata all’età.
Da che cosa può dipendere lo sviluppo puberale anticipato? Quali sono i fattori predisponenti di questa precocità? Quali sono i principali rischi sul piano fisico e psichico? E’ possibile rallentare l’orologio biologico riportando la crescita ai suoi ritmi normali?
In questo articolo illustriamo:
- i più recenti dati epidemiologici sulla progressiva anticipazione della pubertà;
- la differenza fra pubertà precoce in senso stretto e pseudo pubertà precoce, e l’importanza di un’attenta diagnosi differenziale;
- i fattori predisponenti della pubertà precoce vera e propria: familiarità, prolungata esposizione alla luce solare, sovrappeso, alimentazione;
- che cosa sono gli xeno-estrogeni e quale effetto possono avere sullo sviluppo;
- il possibile effetto di TV e Internet sull’attivazione del processo puberale;
- i principali rischi: blocco della crescita in altezza, isolamento rispetto alle coetanee, sessualità precoce;
- come i genitori dovrebbero comportarsi con la bambina;
- la possibilità di ritardare farmacologicamente lo scatto puberale;
- gli stili di vita che aiutano ad affrontare efficacemente il problema.

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Schede mediche

Candida recidivante - Terza parte: Linee terapeutiche e di prevenzione

Nella prime due parti della scheda abbiamo illustrato i diversi tipi di Candida, la loro incidenza epidemiologica e le principali complicanze cui possono dare origine; i fattori di vulnerabilità legati alla virulenza del germe e al sistema immunitario della donna; la diffusione della Candida in Italia; i fattori predisponenti, precipitanti, di mantenimento e iatrogeni dell’infezione; il ruolo dell’intestino e degli antibiotici nella genesi dell’infezione; i sintomi e la diagnosi della candidiasi vaginale.
In questa terza e ultima parte esaminiamo:
- i principi terapeutici generali, e in particolare le linee guida della Infectious Disease Society of America (IDSA);
- la terapia della candidiasi recidivante vulvovaginale e vescicale;
- le indicazioni d’uso del sertaconazolo;
- come prevenire le recidive.

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Audio stream

La pillola contraccettiva compie 50 anni: quale bilancio in Italia e nel mondo? – Seconda parte

Pubblichiamo oggi la seconda parte del dibattito mandato in onda da Radio SBS, emittente australiana che trasmette anche in lingua italiana, sui cinquant’anni della pillola contraccettiva. La scorsa settimana abbiamo visto come le originarie aspettative di diffusione siano almeno in parte andate deluse, e abbiamo esaminato i motivi della persistente opposizione che la pillola incontra nel nostro Paese, nonostante i molti vantaggi che offre per la salute femminile.
Oggi riprendiamo e sviluppiamo alcuni dei temi annunciati nella prima parte...

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Le vostre domande

Gravidanze inattese: come affrontare le incertezze di lei

“Gentile Professoressa, ho letto con interesse la lettera di Giorgio da Bergamo, che non si sente ancora pronto per diventare padre. Io, per certi aspetti, mi trovo con il problema opposto. Mia moglie Valentina quattro mesi fa è rimasta incinta, nonostante avessimo usato il profilattico. Il fatto strano è che io sono al settimo cielo, nonostante l’imprevisto, mentre lei è disperata! Dice che non si sente ancora pronta per avere un figlio, che siamo troppo giovani per una responsabilità così grande, che ha paura che il piccolo non stia bene... Perché reagisce così? Come posso aiutarla? Mi dia qualche consiglio, per favore, perché sono veramente preoccupato”.

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L'angolo del clinico

Vaginosi batterica in gravidanza: un rischio da valutare

Graziottin A.
Vaginosi batterica in gravidanza: un rischio da valutare
GynecoNews - Sezione di "Menopausa e contraccezione: interazioni con il pianeta donna", SMM Scientific Multimedia, Milano, 1, 2010, pag. 12-16

La Vaginosi Batterica (VB) è la causa più frequente di secrezioni vaginali nella popolazione generale in età riproduttiva.
In ostetricia, la VB si associa ad aumentato rischio d’aborto, amnionite, insufficienza placentare, parto prematuro, basso peso alla nascita, e mortalità perinatale...

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Aggiornamenti scientifici

Vulvar Vestibulitis Syndrome: a Clinical Approach

Graziottin A. Brotto L.
Vulvar Vestibulitis Syndrome: a Clinical Approach
J. Sex Marital Therapy, 30:125-139, 2004

Vulvar Vestibulitis Syndrome (VVS) is a heterogeneous, multisystemic, and multi-factorial disease, and is one of the leading causes of dyspareunia in fertile women. As a multisystemic disease, it involves the mucous structure of the vulvar vestibule and the immune, muscular, vascular, and nervous systems, and involves pain fibers and centers...

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Insieme contro il dolore

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