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Ipertensione gestazionale: il punto su 17 linee guida internazionali

09/10/2023

Ipertensione gestazionale: il punto su 17 linee guida internazionali
“Science News” - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse
Commento a:
Scott G, Gillon TE, Pels A, von Dadelszen P, Magee LA.
Guidelines-similarities and dissimilarities: a systematic review of international clinical practice guidelines for pregnancy hypertension
Am J Obstet Gynecol. 2022 Feb;226(2S):S1222-S1236. doi: 10.1016/j.ajog.2020.08.018. Epub 2020 Aug 20. PMID: 32828743

Analizzare le linee guida sulla gestione dell’ipertensione in gravidanza, individuando le raccomandazioni condivise, le aree di divergenza e le priorità per la ricerca del futuro: è questo l’obiettivo della review sistematica coordinata da Georgia Scott e Laura A. Magee, del Department of Women and Children’s Health presso il King’s College di Londra, Regno Unito.

Lo studio è stato condotto su 17 linee guida:
1) World Health Organization 2011;
2) European Society of Cardiology (ESC) 2018;
3) International Society for the Study of Hypertension in Pregnancy 2018;
4) American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG) 2019;
5) Society of Obstetricians and Gynaecologists of Canada (SOGC) 2014;
6) National Institute for Health and Care Excellence (NICE, UK) 2019;
7) Società Italiana dell’Ipertensione arteriosa (SIIA) 2013;
8) German Society of Gynecology and Obstetrics (DGGG) 2019;
9) French Society of Hypertension (SFH) 2016 (versione inglese: 2016);
10) Royal College of Physicians of Ireland (RCPI) 2016;
11) Norwegian Society of Obstetrics and Gynaecology (NGF) 2014 (versione inglese: 2016);
12) Nederlandse Vereniging voor Obstetrie en Gynaecologie (NVOG) 2011;
13) Polish Society of Hypertension (PSH), Polish Cardiac Society and Polish Society of Gynecologists and Obstetricians 2019 (versione inglese: 2019);
14) Society of Obstetric Medicine of Australia and New Zealand (SOMANZ) 2014;
15) Ministry of Health, New Zealand 2018;
16) Société Tunisienne de Gynécologie Obstétrique (STGO) 2016;
17) Sociedade Brasileira de Cardiologia (SBC) 2016.

Dall’analisi dei testi è emersa una costante convergenza su:
1) misurazione automatizzata della pressione sanguigna con dispositivi validati per la gravidanza e la preeclampsia;
2) misurazione della proteinuria e del rapporto proteine/creatinina urinaria;
3) definizioni chiave, inclusa una definizione ampia di preeclampsia e il riconoscimento che essa può peggiorare dopo il parto;
4) prevenzione della preeclampsia con aspirina;
5) trattamento dell’ipertensione severa, nella maggior parte dei casi con labetalolo o idralazina (endovena), o nifedipina (orale);
6) trattamento per l’ipertensione moderata con labetalolo orale, metildopa o nifedipina, evitando gli inibitori del sistema renina-angiotensina-aldosterone;
7) prevenzione e trattamento della preeclampsia grave con solfato di magnesio;
8) somministrazione pre-natale di corticosteroidi in caso di rischio di parto pretermine, ma non in presenza di emolisi, enzimi epatici elevati e sindrome da piastrine basse;
9) parto a termine in caso di preeclampsia;
10) assistenza al parto, ma evitando l’ergometrina;
11) importanza degli stili di vita per ridurre le complicanze di salute a lungo termine.

Si è invece rilevata una mancanza di uniformità nelle seguenti aree:
1) la sintomatologia globale della preeclampsia (in particolare sintomi respiratori e gastrointestinali, manifestazioni fetali e biomarcatori) e le caratteristiche chiave della preeclampsia grave;
2) in che modo il rischio di preeclampsia debba essere identificato precocemente e contrastato con la somministrazione di aspirina;
3) il valore del calcio aggiunto all’aspirina per la prevenzione della preeclampsia;
4) emergenti raccomandazioni per normalizzare la pressione sanguigna in assenza di comorbilità;
5) neuroprotezione fetale come indicazione per il solfato di magnesio in assenza di preeclampsia severa;
6) tempistiche di nascita per l’ipertensione cronica e gestazionale e la preeclampsia pretermine.
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