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Qualità dell'alimentazione e aumento di peso in gravidanza: uno studio tedesco

04/09/2016

Qualità dell’alimentazione e aumento di peso in gravidanza: uno studio tedesco
"Science News" - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse
Commento a:
Diemert A, Lezius S, Pagenkemper M, Hansen G, Drozdowska A, Hecher K, Arck P, Zyriax BC.
Maternal nutrition, inadequate gestational weight gain and birth weight: results from a prospective birth cohort
BMC Pregnancy Childbirth. 2016 Aug 15;16:224. doi: 10.1186/s12884-016-1012-y.

Analizzare l’alimentazione e l’aumento di peso di un campione di donne a basso rischio in gravidanza, comparando i dati raccolti con le raccomandazioni attuali della comunità scientifica: è questo l’obiettivo dello studio condotto da A. Diemert e collaboratori, dei dipartimenti di Ostetricia e Medicina fetale e Biometria medica ed epidemiologia dello University Medical Center di Hamburg-Eppendorf, Germania. I valori ottenuti sono stati inoltre confrontati con il peso del neonato.
Il lavoro è stato condotto su 200 donne in stato di gravidanza e 197 piccoli nati a termine. Nel corso di ogni trimestre, sono stati accertati:
- il peso materno e il suo aumento nel corso del periodo;
- il peso del bambino alla nascita;
- i macro e micro nutrienti assunti dalla donna nell’arco delle 24 ore.
Questi, in sintesi, gli interessanti risultati:
- un terzo delle donne è risultato caratterizzato da un elevato indice di massa corporea prima dell’inizio della gestazione;
- nel 60 per cento dei casi l’alimentazione e l’andamento del peso non soddisfano i requisiti fissati dalle attuali linee guida.
In particolare:
- le donne fuori forma o francamente obese aumentano di peso più di quanto raccomandato;
- il peso alla nascita correla in misura significativa con l’indice materno di massa corporea (p = 0.020), il complessivo aumento di peso in gravidanza (p = 0.020) e la settimana gestazionale del parto (p < 0.001);
- in confronto alle linee guida, i grassi (p = 0.002) e le proteine (p < 0.001) sono assunti in misura significativamente più abbondante dei carboidrati (p = 0.033), mentre l’assunzione di fibre è più bassa di quanto raccomandato (p < 0.001);
- il fabbisogno di energia è eccessivamente coperto da grassi saturi e zuccheri;
- l’aumento di peso gestazionale è significativamente correlato all’energia assimilata (p = 0.027), ai carboidrati (p = 0.008), ai monosaccaridi e al saccarosio (p = 0.006);
- il 98 per cento delle donne hanno livelli di iodio inferiori a quanto consigliato;
- nessuna donna raggiunge i livelli raccomandati di folati, vitamina D e ferro.
Da questo risultato emerge come sia urgente istituire forme di consulenza individualizzate sull’alimentazione in gravidanza e sull’aumento di peso ideale in questo delicato periodo: la gestazione potrebbe in questo modo essere utilizzata come una “finestra di opportunità” per una salutare revisione degli stili di vita.
A margine di questo lavoro, ricordiamo come in gravidanza non bisogna occorra per due, ma seguire una precisa tabella di marcia. L’aumento ideale di peso, se si parte giuste, è di circa 1 chilogrammo al mese nel primo trimestre, di 1.200 grammi al mese nel secondo trimestre e 1.500 grammi al mese nel terzo trimestre, il che porta a un incremento complessivo di circa 11 chili. Non serve, e anzi è controproducente, ingrassare di più.
L’andamento circadiano del metabolismo fa sì che ogni pasto della giornata sia indicato per determinati alimenti, e non per altri. Ecco dunque la dieta ideale:
- al mattino: latte, o yogurt, e cereali (se non si digeriscono i latticini, è indispensabile assumere 1500 milligrammi di calcio al giorno);
- alle 11: ferro con acido folico e una spremuta di agrumi;
- a mezzogiorno: carne o pesce ai ferri o al vapore, con verdure;
- alle 16: un frutto;
- alla sera: pasta (o riso, cereali, legumi), con un uovo (meglio alla coque che strapazzato) o 30 grammi di grana o 60 grammi di formaggi freschi.
I carboidrati a lento assorbimento vanno assunti alla sera perché l’ormone lattogeno placentare, simile all’insulina, ottimizza il passaggio degli zuccheri al piccolo proprio durante le ore notturne: in questo modo lui cresce in modo perfetto e con il giusto peso (3.200/3.300 grammi a termine), e la mamma non ingrassa troppo. Inutile dire che vanno totalmente aboliti alcol e fumo, gravemente dannosi per la salute del feto.
Infine, 0,4 milligrammi di acido folico al giorno assunti per bocca, a partire da almeno tre mesi prima del concepimento e per tutto il tempo della gravidanza, riducono dell’83% i difetti del tubo neurale.
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