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Internet e salute: recenti tendenze nell'uso delle app. Uno studio tedesco

04/02/2018

Internet e salute: recenti tendenze nell'uso delle app. Uno studio tedesco
"Science News" - Segnalazioni e commenti on line su articoli scientifici di particolare interesse
Commento a:
Rasche P, Wille M, Bröhl C, Theis S, Schäfer K, Knobe M, Mertens A.
Prevalence of health app use among older adults in Germany: national survey
JMIR Mhealth Uhealth. 2018 Jan 23;6(1):e26. doi: 10.2196/mhealth.8619

Stimare il livello di diffusione delle app mediche sul territorio tedesco, e le variabili demografiche ad esso correlate: è questo l’obiettivo dello studio coordinato da Peter Rasche, dell’Institute of Industrial Engineering and Ergonomics presso la RWTH University di Aachen, Germania.
Le app mediche stanno diventando parte integrante delle strategie sanitarie dei Paesi sviluppati. In teoria, il loro potenziale è massimo per la popolazione più anziana, le cui patologie croniche – per motivi di ordine socio-economico – hanno bisogno di essere gestite in relativa autonomia, sia pure sotto controllo medico. Ma come stanno esattamente le cose? Questo studio offre risposte interessanti, anche se i numeri coinvolti sono contenuti.
La ricerca è stata condotta attraverso un sondaggio postale inviato a 5000 persone: 576 di esse hanno completato il questionario. I partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi principali: utilizzatori di app sanitarie, utilizzatori di app generaliste, non utilizzatori di app. A partire da questa assegnazione preliminare, sono state somministrate varie domande sul ricorso alle app, inclusa la frequenza d’uso e il numero di prodotti installati, sui fattori demografici e sulle condizioni complessive di salute.
Questi, in sintesi, i risultati:
- dei 576 partecipanti, 95 usano app mediche (16.5%), 216 usano solo app generaliste (37.5%) e 265 non usano alcun tipo di app (46.0%);
- il numero medio di app sanitarie installate varia da 1 a 5;
- l’utilizzo è, in media, settimanale;
- la tematica più diffusa è l’esercizio fisico;
- gli utilizzatori maggiori di app sanitarie sono le persone più giovani e quelle con un miglior livello di conoscenze tecniche;
- le più accreditate fonti di informazione sulla disponibilità di app sono la famiglia e gli amici;
- le più forti barriere all’uso delle app sono la mancanza di fiducia nelle informazioni contenute, la diffidenza in tema di privacy e il timore di ricevere diagnosi sbagliate.
In sostanza, dallo studio emerge che:
- l’utilizzo delle app non è così diffuso come si potrebbe credere, e questo soprattutto in ambito sanitario;
- la fascia di popolazione più anziana, pur utilizzando in parte le app, è la meno coinvolta dal fenomeno;
- mancano iniziative di sensibilizzazione istituzionali, e la diffusione delle applicazioni è affidata al passa-parola;
- il contenuto delle app attualmente disponibili tende ad essere considerato meno affidabile rispetto a quello dei canali di informazione tradizionali;
- tutto ciò indica come sia necessario un ulteriore sforzo di sviluppo serio e coordinato, se si vuole che questo moderno strumento di comunicazione possa realmente svolgere le funzioni per le quali è stato concepito.
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