Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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24/10/2019

Uso dei probiotici in ginecologia – Parte 2


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

Intervista rilasciata in occasione del Microbiome International Expert Summit on “Targeting therapies: probiotics and beyond”, Bangkok, Thailandia, 12-13 settembre 2019
Uso dei probiotici in ginecologia – Parte 2

Sintesi del video e punti chiave

Molti aspetti della pratica clinica ginecologica e gastroenterologica possono trarre giovamento da una stretta collaborazione fra le due specialità. Per il gastroenterologo, è importante conoscere l’impatto degli ormoni sessuali sulla funzionalità intestinale; per il ginecologo, è utile sapere che le condizioni dell’intestino possono influire sulla salute urogenitale e sul benessere generale della donna.
Nella seconda parte di questo video, la professoressa Graziottin illustra:
- come moltissime donne che soffrono di dolore vulvare presentino importanti comorbilità a livello intestinale;
- i risultati di uno studio svolto in questo ambito dalla Fondazione Alessandra Graziottin e dall’Associazione Italiana Vulvodinia;
- perché l’uso dei probiotici è sempre una componente importante della terapia del dolore vulvare;
- i probiotici più efficaci: Escherichia coli di Nissle, Saccharomyces boulardii, lattobacilli;
- l’importanza degli stili di vita nel percorso di guarigione: alimentazione sana, movimento fisico regolare, poco alcol, niente fumo.

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Parole chiave:
Allergie e intolleranze - Disturbi gastrointestinali - Emorroidi - Escherichia coli di Nissle 1917 - Intestino / Salute dell'intestino - Lattobacilli - Microbiota intestinale - Probiotici, prebiotici e simbiotici - Saccharomyces boulardii - Salute femminile - Sindrome del colon/intestino irritabile - Stipsi


© 2019 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.