Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
Condividi su
30/05/2013

Sport e giovanissime: una priorità medica ed educativa - Parte 3


Intervista alla Prof.ssa Alessandra Graziottin
Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano
Sport e giovanissime: una priorità medica ed educativa - Parte 3

Sintesi dell'intervista e punti chiave

Lo sport protegge le adolescenti dai rischi connessi al fumo, al consumo di alcol e alla dipendenza da droghe. Soprattutto quando alle spalle c’è anche una famiglia solida e attenta. Ma secondo recenti studi scientifici, l’attività fisica è correlata anche ad altri importanti indicatori di vita personale e comportamento sociale.
Nella terza e ultima parte di questo video la professoressa Graziottin illustra:
- come un’autorevole ricerca norvegese abbia dimostrato che lo sport previene la depressione, i disturbi psicosomatici, gli abbandoni scolastici, l’emarginazione sociale e persino il bullismo;
- come lo sport consenta quindi all’adolescente di esprimere al meglio tutti i propri talenti naturali e costituisca una sorta di “talismano” che conferisce forza, autonomia e capacità di autoprotezione.

Dibattito trasmesso l’8 marzo 2013 da Rai Sport 1.
Partecipanti:
- Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano;
- Mauro Boldrini, giornalista scientifico e amministratore delegato di Intermedia Editore;
- Margherita Granbassi, schermitrice e conduttrice televisiva.

top


Audio e video stream correlati:
Sport e giovanissime: una priorità medica ed educativa - Parte 2
Sport e giovanissime: una priorità medica ed educativa - Parte 1

Parole chiave:
Adolescenti e giovani - Bullismo e cyberbullismo - Depressione / Tono e disturbi dell'umore - Dipendenze, droghe e doping - Sport e movimento fisico


© 2013 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.