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Aspetti fisici ed emotivi del dolore nella donna – Parte 5

Aspetti fisici ed emotivi del dolore nella donna – Parte 5

27/03/2014

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano
Lettura organizzata con il patrocinio della Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore nella donna Onlus nell’ambito del convegno della Fondazione Zambon Open Education (Zoè) su “La salute delle relazioni. Vivere sani, vivere bene”, Vicenza, 14-20 ottobre 2013

Sintesi del video e punti chiave

Nelle puntate precedenti abbiamo esaminato le basi biochimiche del dolore, le sue relazioni con l’infiammazione e la depressione, e le caratteristiche dell’endometriosi, delle cistiti ricorrenti e della sindrome dell’intestino irritabile. Ora passiamo ad analizzare l’impatto che il dolore ha sulle relazioni, e come una buona rete di rapporti familiari e amicali possa contribuire ad affrontare meglio la sofferenza.
Che cosa implica, sul piano relazionale, il fatto che il dolore abbia un’incontrovertibile fondamento biologico? In che modo le relazioni possono aiutare chi soffre?
Nella quinta parte della lettura, la professoressa Graziottin illustra:
- come riconoscere la verità biologica del dolore non significhi cadere nel pietismo e nell’assistenzialismo;
- i quattro atteggiamenti giusti verso i sintomi dolorosi: prenderli sul serio, cercare medici competenti, seguire correttamente le terapie, essere responsabili verso la propria salute;
- come sono cambiati, nell’arco di tre generazioni, l’atteggiamento verso il dolore e la capacità di contrastarlo facendo appello a tutte le proprie risorse personali;
- come in una stessa famiglia si possano avere, per motivazioni diverse, atteggiamenti molto differenti nei confronti della malattia di un congiunto;
- gli obiettivi che, in questi momenti di difficoltà, tutti dovrebbero condividere: trovare la via migliore per aiutarsi reciprocamente; riuscire a trasmettersi i sentimenti che si provano; innescare un circolo virtuoso di supporto, incoraggiamento e comprensione;
- l’importanza non solo di aiutare chi soffre, ma anche di ringraziare chi aiuta la persona sofferente;
- uno strumento prezioso e oggi quasi dimenticato per comunicare i moti essenziali del cuore: la lettera d’amore.

Per gentile concessione della Fondazione Zoè

Parole chiave:
Amore Dolore / Dolore cronico Malattia Rapporti familiari Rapporto con il malato

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