Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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12/04/2005

Sogni erotici e rapporto di coppia


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica H. San Raffaele Resnati, Milano


Mi sta succedendo una cosa che mi preoccupa molto. Sono stata fidanzata per sei anni con un bravissimo ragazzo, molto dolce. E’ stato il mio primo amore: non è stato un innamoramento da colpo di fulmine, ma una cosa che è cresciuta un po’ alla volta. Lui era il fratello maggiore di una mia compagna di classe. Io non ho avuto un’infanzia felice, i miei litigavano sempre. Loro invece erano uniti, sereni, e io un po’ anche li invidiavo. A casa loro si stava bene, c’era un’atmosfera calda. A me è rimasto in mente il profumo delle torte che faceva sua mamma. Non saprei dire se mi sono innamorata di lui o della sua famiglia. Con loro stavo bene e anche i suoi genitori mi erano molto affezionati. Poi mi sono innamorata davvero di un altro ragazzo, completamente diverso. Sportivo, divertente, più egoista, più brusco anche. Ma l’attrazione fisica era pazzesca. Una passione travolgente come non l’avevo mai provata prima. Desiderio a mille e il primo orgasmo della mia vita. Ho lasciato il mio fidanzato (che mi adorava), anche perché lui era calmo e  io sono sempre stata una testa matta “che dava un’accelerata alla sua vita”, come diceva lui.  Sono passati tre anni da allora. Con questo nuovo fidanzato abbiamo deciso di sposarci a ottobre: ed ecco la questione che mi tormenta. Da quando abbiamo fissato la data del matrimonio, almeno una-due volte la settimana sogno il mio ex fidanzato e mi sveglio molto angosciata. Cosa vuol dire tutto questo?
Federica

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Cara Federica, intuisco l’angoscia. La coincidenza di questo ritorno, massiccio (e inquietante), dell’ex fidanzato nei suoi sogni, proprio nel momento in cui pensa seriamente al matrimonio, merita sicuramente una riflessione. Non tanto o non solo nella limitatissima forma di una lettera, ma con un approfondimento psicologico. Fosse un sogno saltuario, sarebbe diverso. Ma quando il nostro regista notturno – l’inconscio – così prepotentemente ripropone lo stesso soggetto, una riflessione seria s’impone. Attenzione: il sogno non va preso “alla lettera”, nel senso che sia meglio soprassedere alla decisione matrimoniale e tornare all’ex-fidanzato (ammesso che lui sia ancora disponibile e non invece felicemente accompagnato). No: il sogno semplicemente la invita a riflettere su questo passaggio fondamentale, il matrimonio. Oggi questo passo viene preso molto alla leggera: non c’è dubbio, tuttavia, che mantenga una notevole potenza trasformativa, purtroppo dai più banalizzata.
Che cosa potrebbe suggerirle, questo sogno? Innanzitutto, l’opportunità di rileggere la sua infanzia, e possibili somiglianze tra il copione matrimoniale dei suoi genitori, così conflittuale, e quello che si potrebbe realizzare con il suo partner attuale. Dalla sua lunga lettera intuisco infatti una sua paura, nemmeno tanto velata: che passata la passione, analgesico potente di tutte le asprezze caratteriali all’inizio di una storia, si ripropongano nella sua vita di coppia  le stesse asperità, gli stessi conflitti, le stesse “incompatibilità di carattere” che ha visto nei suoi genitori. In parallelo, il sogno potrebbe anche indicare il bisogno di un aiuto psicologico per chiudere interiormente la relazione con il suo ex-fidanzato: relazione che lei aveva spezzato nella vita reale, ma che ha mantenuto echi potenti – e soprattutto sirene rassicuranti – nella sua vita interiore. La scelta amorosa “d’appoggio”, ossia la scelta di un partner che svolge il ruolo del genitore tenero e buono che non abbiamo avuto, è molto frequente nell’adolescenza. L’urgenza erotica, con la forza degli istinti, con la potenza dell’attrazione fisica, irrinunciabile quando è corrisposta, è rivoluzionaria e può spezzare quei legami… superficialmente. Per suo destino, tuttavia, il furore erotico si attenua col tempo (gli studiosi dicono in circa quattro anni). Può allora riemergere dall’ombra la nostalgia per un rapporto con meno passione, ma più affettuoso, più tenero, più generoso, più rassicurante. Tuttavia, una relazione d’appoggio non coincide con un rapporto adulto, come si stabilisce invece tra due persone capaci ciascuna di avere un senso compiuto e di camminare con le proprie gambe. Ecco perché – nella sostanza – il sogno la invita a chiudere il cerchio del passato, nel senso di riflettere sulle sue relazioni affettive, innanzitutto con i suoi genitori, prima ancora che con l’ex fidanzato. Cerchio che era rimasto aperto, dentro le stanze segrete dell’anima.

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Parole chiave:
Rapporto di coppia - Sogni erotici

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.