Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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02/04/2018

Onore a un uomo generoso e coraggioso


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


Onore e memoria infinita al tenente colonnello francese Arnaud Beltrame, uomo di qualità così rara da scuotere le coscienze. Scambiarsi con un ostaggio, consegnandosi a un fanatico, significa morte certa. Lo ha fatto a Trèbes, vicino a Carcassonne, offrendosi al posto di una donna, in un supermercato dove un terrorista aveva già ucciso due uomini. Lo ha deciso rapidamente, con un atto di generosità e di coraggio estremi, coerenti con il suo atteggiamento di sempre verso la vita degli altri e il proprio dovere di militare. E’ stato accoltellato e finito con tre pallottole. La Francia lo piange, ma insieme trova un esempio luminoso per ricompattare le coscienze, per interrogarsi sul valore della vita, del coraggio vero, del senso di responsabilità e del dovere. Sul senso anche di un cattolicesimo scelto e praticato con coerenza, nella vita quotidiana ma anche nel giorno ultimo.
In tempi cinici, dove l’egoismo strumentale sembra essere il metro di misura di tutte le cose, un uomo di questo valore risplende come una stella insperata nelle tenebre del pessimismo, della rassegnazione, del nichilismo esistenziale, dell’egoismo di piccolo cabotaggio, ciascuno a profittare al massimo delle nostre piccole vite. Verba volant, exempla trahunt: le parole volano, gli esempi trascinano. Anche nel bene. Agendo silenziosamente e potentemente sul cuore di ognuno di noi, se solo abbiamo ancora dei recettori sensibili. Arnaud Beltrame è morto, ma l’eco del suo gesto arriverà lontano. Tocca il cuore di ogni bambino, i cui genitori abbiano la sensibilità e l’intelligenza per riflettere insieme sul senso di questa morte scelta e dedicata a far sopravvivere una donna ostaggio. Come ha fatto un impiegato trentenne, che è andato insieme alla piccola figlia sul luogo del sacrificio. «Ho spiegato a mia figlia una cosa importante: i loro martiri muoiono per uccidere. I nostri per salvare altre vite. Per questo saremo noi a vincere». La commozione con cui il papà condivide con la bimba queste riflessioni, tenendola per mano, resterà indelebile in lei. Un momento assoluto di intimità emotiva e di verità, quello per cui resterai grata a tuo padre per sempre.
Il punto qui è trasmettere ai figli il senso di molti valori, oggi offuscati. Il valore di essere uomini di qualità. Il senso del dovere e del sacrificio, fino alla morte. Il senso dell’onore e della responsabilità. Il valore dei gesti, più delle parole. Il valore della coerenza e della rapidità decisionale. L’emisfero sinistro, la ragione, conosceva il codice professionale di un gendarme, il giuramento, il ruolo di responsabilità. Ma è l’emisfero destro che ha deciso: l’emisfero dove abitano le emozioni, il coraggio, la visione sintetica dell’esistenza. Dove in secondi decidi, perché distilli in un’intuizione finale quello che è stato lo stile generoso di una vita. Dove il senso morale sa abitare il piccolo quotidiano, ma soprattutto l’ultimo giorno, se il destino ti dà questa possibilità, straordinaria e terribile. “Deinós”, avrebbe detto Sofocle che delle tragedie umane ha saputo cogliere la complessità e gli opposti volti, con termini potenti. Straordinaria, perché una vita normale, condotta con discrezione, senso del dovere e della misura, in una piccola città di provincia, può assurgere ad esempio etico oltre i confini della propria Nazione. E terribile, perché questo è possibile solo al prezzo del sacrificio della propria stessa vita per salvarne un’altra, il prezzo più alto e irreversibile che un uomo possa pagare per difendere i valori in cui crede.
Il gesto di Arnaud Beltrame, cognome italiano, tocca il cuore di ogni adulto, uomo e donna, che riesca per un giorno ad uscire dai confine del quotidiano, per reinterrogarsi sul proprio ruolo etico nel mondo. E tocca il cuore di ogni anziano, a cui gesti come questo ridanno ossigeno e speranza. Perché fin che ci saranno uomini così la nostra specie, che sembra preda della più disperata deriva morale, ha ancora un futuro in cui credere. Iperboli romantiche? No, onore ai simboli. L’uomo è un animale simbolico: ha bisogno di storie esemplari, per riossigenare la mente e il cuore. Ne ha bisogno per rinnovare la propria fiducia nella vita, per (ri)credere che il comportarsi con coscienza dia senso e giustifichi l’esistere. Che meriti essere uomini e donne di grande cuore. Per questo onore e memoria infinita a un gendarme generoso e coraggioso, che vivrà a lungo nelle coscienze di Francia e di chi crede che la vita ha più valore se scegli il bene.

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Parole chiave:
Coraggio di agire - Generosità - Morte e mortalità - Riflessioni di vita - Terrorismo

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ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.