Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
Condividi su
stampa
25/12/2017

Le 'punturine' di Natale: quando è lui a rinfrescare il look


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


«A Natale mi rifaccio il look. Ufficialmente vado in vacanza. In realtà mi imbosco in una bella clinica a Los Angeles, mi faccio gli interventini giusti, e me ne torno con 10 anni di meno in faccia…». No, non è una signora, ma un signore di 58 anni che ha deciso di farsi questo singolare regalo di Natale. Originale? No. L’8-10 per cento degli uomini italiani fa ricorso alla chirurgia estetica, con un trend in rapido aumento. L’inizio è stato un po’ in sordina, con il trapianto di capelli come motivazione principe all’intervento estetico. Ora le richieste sono più articolate, specialmente sul volto, con importanti differenze di richieste e di aspettative rispetto alle donne.
Innanzitutto, qual è il tipo di volto più desiderato, specialmente negli USA? Le riviste scientifiche di chirurgia plastica ricostruttiva sono precise: il look maschile contemporaneo richiede un volto dai contorni netti e precisi (no al volto grasso e orrore per il doppio mento), con un naso forte e deciso (che suggerisce tanto testosterone e senso del potere), una linea della mandibola ben definita, zigomi ben sviluppati e mento forte. Insomma, un look da vero maschio.
Che cosa accetta e che cosa rifiuta un uomo che vuole rinfrescarsi il look? Fa volentierissimo le punturine di botulino, per lo meno sulla fronte, che devono però rispettare la linea e la posizione delle sopracciglia («Mia moglie le fa ed è obiettivamente ringiovanita. Perché io no?»). Il tutto deve essere fatto con senso della misura e del contesto di quel corpo: il tipo di volto, il peso corporeo, l’“età delle mani” (e della pancia!), l’atteggiamento, il linguaggio non verbale, lo stile di vita e il profilo esistenziale. Gli uomini con svuotamento delle guance per lipodistrofie o dimagrimenti eccessivi (spontanei o per malattie) sono candidati alla correzione degli zigomi con sostanze che ne aumentino turgore e trofismo. Curioso: nel volto, l’attrattività delle donne nasce dagli zigomi, negli uomini dal mento (così dicono gli esperti di chirurgia plastica ricostruttiva). Gli uomini richiedono e fanno con soddisfazione i filler/volumizzatori del mento, soprattutto quando ha perso tono e linea. E sono molto contenti quando un intervento ben fatto regala loro un mento quadrato super attraente. Ma hanno il terrore di rifarsi labbra e zigomi. Sì, gli uomini hanno spesso labbra sottili, specialmente il superiore. Tuttavia, l’idea di ritoccare le labbra non piace, anzi è fortemente rifiutata forse perché l’uomo è orripilato dalle molte “bocche-canotto” che vede in tante sue coetanee, o perché teme insidiose crisi di identità… Sono invece molto ben accettate le famose “punturine” di tossina botulinica al mento e i filler al solco naso-labiale, con rinfrescatina al look con laser all’erbium da alternare al peeling con l’acido retinoico. Se poi nella famosa clinica aggiungono anche la dieta detox, ti fanno calare 7-8 chili e ti tonificano un po’, non c’è vacanza di Natale migliore… sempre che il risultato sia all’altezza delle aspettative, e non variamente deturpante come troppi volti di signore malamente ritoccate che si vedono in giro. Ben il 15% degli interventi di chirurgia estetica sono richiesti ben correggere i danni da interventi precedenti. Ma, dopo la delusione, molte più donne (e uomini) non si fanno più toccare per la paura che la riparazione sia peggiore del danno. I più eroici, o che sanno scegliere i chirurghi davvero super-competenti, si lanciano anche nel lifting verticale. O nei più sottili mix di interventi “rinfrescanti”, come ha ammesso il ringiovanito George Clooney, cui hanno fatto bene, quanto il matrimonio con una donna intelligente e charmante, e due gemellini adorabili. Interessante, per gli uomini come per le donne: sono in ascesa vertiginosa le richieste di togliere tattoo precedenti.
La chirurgia estetica aumenterà sempre più. Ma vale per lui e per lei una regola d’oro: prevenire i segni del tempo è meglio che cercare di toglierli dopo. I primi alleati di un volto attraente sono gli stili di vita sani: con poco sole, per evitare il temibile foto-aging, con scelte alimentari oculate, sapide, salubri e antiossidanti, poco alcol e niente fumo o droghe; con attività fisica quotidiana. In parallelo, con cervelli super-smart che accendano gli occhi e i pensieri di un fascino che non teme gli insulti del tempo.

top

Parole chiave:
Alimentazione e dieta - Chirurgia estetica / Lifting - Immagine corporea - Salute maschile - Sport e movimento fisico - Stili di vita

stampa

© 2017 - Il Gazzettino

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.