Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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20/07/2018

Dopo lo stupro: dolore ai rapporti e sintomi genitali persistenti


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


“Gentile professoressa, una mia paziente ha purtroppo subito violenza quando era all’università. Sono passati quattro anni, ha fatto una lunga psicoterapia, emotivamente sta meglio. Ora ha un nuovo ragazzo, ma mi ha confessato che ha tanto dolore ai rapporti. La sua psicologa dice che lei non ha ancora superato del tutto quel trauma. A me sembra che dopo quattro anni di psicoterapia magari c’è qualche altro problema. So che lei è molto attenta al dolore: che cosa ne pensa?”.
Alessandro S. (Roma)

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Gentile Collega, concordo con lei: se c’è dolore ai rapporti una valutazione ginecologica accurata, fatta da un medico competente anche sul fronte della sessuologia medica, è assolutamente indispensabile. Il dolore ai rapporti ha infatti sempre solide cause fisiche: lo dico per esperienza clinica e scientifica pluridecennale.

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Quali sono le cause più importanti del dolore ai rapporti?

La più frequente è la contrazione dei muscoli che circondano la vagina, con ipertono del muscolo elevatore dell’ano, difensivamente contratto per proteggere l’entrata vaginale da altro dolore, fisico ed emotivo. E’ anche possibile che la sua paziente abbia una vestibolite vulvare (ora ridefinita dai ricercatori anglosassoni come “vestibolodinia provocata”), ossia un’infiammazione dell’entrata vaginale a causa delle microabrasioni subite e della proliferazione e superficializzazione delle fibre del dolore, con aumento della sensibilità al dolore anche per stimoli minimi (iperalgesia).

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E' normale avere dolore intimo dopo uno stupro?

E’ una situazione tutt’altro che rara, purtroppo. Un recente studio olandese, condotto su ragazze che erano state violentate nell’adolescenza, ha dimostrato che, nonostante una lunga psicoterapia fatta per ridurre la sofferenza emotiva e la sindrome post-traumatica da stress, la maggior parte di esse soffriva anche di dolore ai rapporti da cause fisiche. In particolare la vittime di stupro hanno una probabilità più che raddoppiata di avere un disturbo sessuale, in particolare secchezza vaginale e dolore alla penetrazione, nonché di avere disfunzioni del pavimento pelvico, con vulvodinia provocata, disturbi del basso tratto urinario (cistiti) e sindrome dell’intestino irritabile. Questo significa che l’aiuto migliore dovrebbe prevedere non solo la psicoterapia, ma anche un’attenzione medica e riabilitativa alle componenti fisiche del dolore che così a lungo segna la vita di chi, purtroppo, ha subito violenza. Lo consigli di cuore alla sua paziente!

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Parole chiave:
Abuso, molestie, stalking, violenza sessuale e domestica - Cistite / Cistite recidivante - Dolore ai rapporti / Dispareunia - Pavimento pelvico iperattivo/ipoattivo - Secchezza vaginale - Sindrome del colon/intestino irritabile - Vestibolite vulvare / Vestibolodinia provocata

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© 2018 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.