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Dopo la colpoisterectomia: un piacere sessuale attutito e insoddisfacente

Dopo la colpoisterectomia: un piacere sessuale attutito e insoddisfacente
12/06/2020

Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano

“Mia moglie ha 47 anni, e due anni fa ha subìto l’asportazione dell’utero per via vaginale, a causa un fibroma che le causava flussi molto abbondanti. Da allora, le sensazioni che proviamo durante i rapporti non sono più state piacevoli come prima. I medici dicono che è tutto a posto, ma a noi non sembra proprio: è tutto molto attutito, poco soddisfacente. Da qualche mese le sono arrivati anche i primi sintomi del climaterio, il che non ha contribuito a migliorare la situazione. Che cosa possiamo fare? Abbiamo sempre avuto una vita intima soddisfacente, siamo troppo giovani per rinunciare all’amore…”.
Michele (Asti)
Gentile signor Michele, l’intervento a cui sua moglie è stata sottoposta si chiama “colpoisterectomia” e di solito non determina alterazioni della risposta sessuale. Per aiutarvi, però, avrei bisogno di qualche informazione in più. Innanzitutto sarebbe importante sapere quale sia realmente il problema alla base della vostra insoddisfazione: presenza di dolore o bruciore vulvovaginale, secchezza vaginale, mancanza di desiderio, difficoltà nel raggiungere l’orgasmo? Solo così si può impostare una terapia efficace. Inoltre sarebbe necessario valutare la situazione vulvo-vaginale: nutrizione dei tessuti (trofismo), lunghezza della vagina e sua abitabilità, presenza di patologie specifiche, come la vestibolite vulvare. Sicuramente lo stato premenopausale può complicare un quadro clinico già critico: ma, ripeto, per risolvere il vostro problema è indispensabile una diagnosi differenziale rigorosa.

Può comunque offrirci qualche indicazione generale?

La sessualità femminile può essere migliorata dal punto di vista fisico agendo su aspetti diversi, se non vi sono controindicazioni:
- il desiderio fisico aumenta una crema galenica (ossia preparata dal farmacista su ricetta medica) a base di testosterone di derivazione vegetale in pentravan. Si applica con un dosatore approvato dalla Food and Drug Administration (FDA), che consente di dosare esattamente la quantità di ormone da somministrare. In alternativa, si può ricorrere a compresse o a una crema vaginale, sempre galeniche, a base di deidroepiandrosterone (DHEA);
- l’eccitazione vaginale migliora con estrogeni sistemici o vaginali (estradiolo, estriolo, promestriene);
- l’orgasmo si potenzia con il testosterone locale, eventualmente combinato con una terapia di riabilitazione dei muscoli che circondano la vagina. La fisioterapia è particolarmente utile quando l’insoddisfazione è dovuta a un minor contatto fisico.
Valutate se riscrivermi: potremmo approfondire meglio la vostra situazione. Un cordiale saluto, e auguri di cuore.

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