Alessandra GraziottinAlessandra Graziottin
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25/01/2016

Donne, attenzione al virus ZIKA: dà malformazioni fetali gravissime!


Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica
H. San Raffaele Resnati, Milano


Il governo di El Salvador ha raccomandato alle donne del Paese di evitare gravidanze per almeno due anni. Raccomandano di posporle anche Colombia, Equador, Jamaica
Questo per evitare di contrarre in gravidanza il temibile Zika virus, che ha assunto il carattere di vera epidemia dal 2015. Originario dell’Africa e Asia equatoriale, noto fin dagli anni Cinquanta, si è poi diffuso alla Polinesia francese e all’America Centrale. Da lì, nel Sud America.
E’ trasmesso dalle zanzare (Aedes mosquitoes). Raramente per contatto sessuale: un caso di trasmissione sessuale, dal marito biologo alla moglie, è stato descritto nel 2009.
Agli adulti lo Zika virus dà pochi sintomi (lieve febbre e astenia, cefalea, dolori articolari) che
scompaiono nel giro di pochi giorni. Tra i possibili, rari esiti a lungo termine negli adulti c’è una malattia neurologica, la sindrome di Guillain Barré.
Lo Zika virus attraversa invece la placenta e infetta il feto a cui causa infezioni gravissime. Provoca “microcefalia”, ritardo mentale grave e complicanze fino alla morte. Nell’ultimo anno, fra ottobre 2015 e gennaio 2016, 4000 bambini sono nati con questo drammatico quadro anche in Brasile.
Per lo Zika virus non ci sono al momento né vaccini né cure.
Perché parlarne? Perché è bene che tutte le donne, anche italiane, che si recano in quei Paesi per lavoro o turismo effettuino una contraccezione sicurissima, onde evitare di contrarre, inconsapevoli, un virus pericolosissimo per il bimbo, per una “banale” puntura di zanzara infetta.
Questa raccomandazione, con livello di allerta 2, è stata diramata a gennaio 2016, pochi giorni fa, dal Center for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta (USA), ente di autorevolezza mondiale nell’ambito delle malattie infettive.
Le Olimpiadi di Rio arriveranno tra sei mesi. E’ d’obbligo una contraccezione blindata, per chi ci vada. E nel dubbio di una gravidanza iniziale, è meglio restare a casa. Le conseguenze dell’infezione potrebbero essere drammatiche per il bimbo.
Anche in questo caso, la prevenzione è tutto.

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Parole chiave:
Gravidanza - Rischio ostetrico - Zika virus

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© 2016 - Prof. Alessandra Graziottin

ATTENZIONE: Ogni terapia va individualizzata e monitorata in ciascuna paziente dal medico specialista esperto nel campo. Queste schede informative non possono in alcun modo sostituirsi al rapporto medico-paziente, né essere utilizzate senza esplicito parere medico.